Alternativa a Eco Pass PDF Stampa E-mail

E' sin dal 2001 che la nostra associazione, affrontando il tema del ticket d'ingresso nelle città non a tavolino, ma con approfondimenti e colloqui con i diretti interessati (ossia pendolari dell'hinterland e cittadini milanesi), ha trovato piuttosto discutibile questa prospettiva, che prevede una soluzione locale (vedi Milano per la Lombardia), anzichè un più coordinato piano globale, che investa l'intero bacino di utenza.


Quella del road-pricing ventilato per Milano è una soluzione a valle, che non tiene conto di quanto potrebbe essere più incisiva e anche conveniente una soluzione a monte. Questa dunque la proposta avanzata dalla nostra associazione, che ha forse il torto di apparire piuttosto scarna e senza l'avallo di una sceneggiatura accattivante:

  1. Nell'hinterland
    1. Potenziamento radicale dei parcheggi presso le stazioni ferroviarie e di pullman dei paesi limitrofi, privilegiando quelli di superficie a più piani (meno costosi di quelli sotterranei), senza dimenticare una soluzione indicata da alcuni urbanisti e cioè lo sfruttamento dell'abbondante spazio sopra i binari e potenziando nel contempo anche i parcheggi per le biciclette e i motocicli.
    2. Piano tariffario incentivante, con abbonamenti cumulativi parking-treno-rete di Milano.
    3. Miglioramento della rete, della capienza, del comfort e della frequenza dei treni, soprattutto negli orari mattutini e serali.
      Il prevedibile aumento dei passeggeri e il relativo ritorno economico dovrebbero ben costituire una valida ragione per ottenere i fondi necessari.
  2. In città
    A fronte di un piano che incoraggi i pendolari ad avvalersi delle rete ferroviaria, c'è tuttavia da considerare che i cambiamenti di comportamento non saranno repentini per tutti: molti continueranno a preferire i propri mezzi e perciò occorreranno delle contromisure in città:
    1. Selezione assolutamente severa dei permessi e delle deroghe per chi usi i propri mezzi per lavoro (sia per i pendolari che per i cittadini).
    2. Installazione di parchimetri, gratta e sosta e quant'altro in tutte le vie di Milano in cui sia possibile sostare (a eccezione delle isole pedonali), con una tariffa che scoraggi l'uso dei mezzi privati e con controlli (assidui) affidati agli ausiliari della sosta.
    3. Miglioramento della rete urbana (estensione e frequenza), soprattutto per i mezzi collegati alle stazioni ferroviarie e metropolitane e miglioramento del fattore sicurezza.
    4. L'uso dei mezzi privati dovrebbe essere scoraggiato anche per i residenti, ai quali dovrebbe essere concesso il parcheggio gratuito solo nella propria zona abitativa. Per questo potrebbe essere necessario istituire dei contrassegni per quartiere o per microzone.
    5. Continuazione del piano parcheggi istituito dal Comune di Milano per rimuovere quante più possibili vetture dai marciapiedi e dalle strade, alleggerendo ulteriormente la circolazione e diminuendo il livello dell'inquinamento. Oltre ai costosi box sotterranei, si pensi anche, dove sia possibile, a soluzioni in superficie (tipo open space, come per taluni supermercati), affittabili a canoni equi e stimolanti.

Allegati


Piano globale di Fraternità della Strada in alternativa al Road Pricing (800 Kb)