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| Psicologia della vittima incidentata |
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| Scritto da Dr.ssa Maria Alfonsa Fontana Sartorio |
| Martedì 25 Maggio 2010 20:34 |
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Cosa prova la vittima di incidente stradale Quando una persona è vittima di incidente stradale, presenta delle reazioni che possono sembrare strane, ma che invece sono la normale risposta psichica di fronte a un evento straordinario e improvviso. Le fonti di stress psicologico alle quali è sottoposta la vittima incidentata possono essere di origine personale (la sua personalità, l'eventualità che abbia già subito un trauma, ecc.) e/o sociale; infatti fonte di stress nella vittima è il vissuto riguardo alla mancanza di controllo della situazione in cui versa: effettivamente, la vittima di un incidente si trova completamente alla mercè di altre persone (soccorritori, medici, poliziotti, pompieri), o di eventuali spettatori. L'emozione predominante nella vittima incidentata è la paura, che può essere generalizzata diffusa, oppure relativa a fatti concreti: il dolore, eventuali tragiche conseguenze per la propria vita o la propria attività... La vittima incidentata si trova infatti a sperimentare improvvisamente l'interruzione della propria attività usuale, che può riguardare anche lavori importanti per se stessa o per altre persone. Peraltro, i comportamenti delle vittime incidentate possono essere diversi: c'è chi ride e chi, per esempio, diventa improvvisamente apatico, con gli occhi sbarrati. Poichè infatti la vittima incidentata esperimenta una realtà psichica non usuale, può presentare reazioni spesso disorganizzate riguardo a realtà e normali prestazioni, come confondersi di fronte a semplici domande, sbagliare il proprio numero telefonico, non riuscire a dare le informazioni circa la propria via, ecc. Alcuni, poi, mostrano un'iperattività fisica e psichica: si agitano, parlano molto e vogliono "fare assolutamente qualcosa". Le diverse reazioni delle vittime dipendono da vari fattori personali come, per esempio, l'età, il sesso e la situazione socioetnica. Tutte queste reazioni sono normali dopo un fafatto traumatico e devono essere accettati come tali. Se però esse diventano estreme (dissociazioni protratte nel tempo, allucinazioni, rilevanti vuoti di memoria, amnesie o negazione dell'accaduto), vuol dire allora che la vittima ha bisogno di una maggiore attenzione e cura da parte di operatori esperti. |


