FRATERNITA’ DELLA STRADA NEWS n. 3/2016 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 13 Giugno 2016 22:05

Cari Amici,


in questa new ci soffermeremo su un’iniziativa innovativa e particolarmente interessante promossa da Fraternità
della strada:


L’ITINERARIO PSICOLOGICO DEGLI INCIDENTI STRADALI


Un’importante novità introdotta da Fraternità della Strada per la sicurezza stradale e la prevenzione degli
incidenti


In tema di sicurezza stradale proliferano da anni conferenze, dati statistici, richieste di pene più severe
per chi delinque sulle strade, interventi migliorativi sui veicoli e sulle strutture. Iniziative, beninteso,
tutte utili ed encomiabili, ma che purtroppo non incidono sul comportamento umano, al quale va ascritta
la stragrande maggioranza degli incidenti e delle vittime.


A Palazzo Broletto, nella sede della Provincia di Brescia, il 28 aprile 2016 è stata presentata una
sorprendente novità, frutto degli studi di Fraternità della Strada, di cui forniamo una sintesi.


Il Corso, denominato “L’itinerario psicologico degli incidenti stradali”, è stato perfezionato e illustrato
dalla Dr.ssa Claudia Fabris, esperta psicologa della sicurezza stradale, nel corso di una conferenza stampa.
Avvalendosi di una trentina di piacevoli slide, la Dott.ssa Fabris ha ripercorso questo itinerario,
toccando in sequenza i vari aspetti che concorrono alla distorsione con cui è affrontato il problema della
vita sulle strade: dalla superficialità alla deresponsabilizzazione, in cui sono coinvolti anche i media e le
pubblicità. Si pensi ad esempio quali vengano ritenute le cause degli incidenti (distrazione, mancata
distanza di sicurezza, velocità eccessiva, ecc.) che, a pensarci bene, non sono cause, ma effetti delle
vere cause, che stanno evidentemente a monte e cioè nella psiche umana

 

La Dott.ssa Fabris mentre commenta una delle slides durante la conferenza-stampa

 

Le dinamiche psicologiche maggiormente correlabili agli incidenti riguardano principalmente la
distrazione, la presunzione della propria abilità di conducenti e l’esibizionismo. A bordo di un
autoveicolo poi, ci si sente protetti, ma non si è consapevoli di essere maggiormente isolati: diminuisce
la nostra percezione dell’effettiva velocità, ma anche il contatto con gli altri utenti. E quando non si
percepiscono e non si comprendono i bisogni e i problemi altrui, aumentano l’insofferenza e
l’intolleranza
nei confronti degli altri.


Si approccia così la strada con crescente ansia e irritazione. Aumentano il malessere, la rabbia e la
conflittualità, determinando quello che viene psicologicamente definito lo stress da traffico, che ci
espone progressivamente a commettere errori e quindi al rischio di incidente.

Un ultimo elemento descritto come psicologicamente determinante è l’emulazione. Un paradosso,
perché mentre siamo tendenzialmente critici verso i comportamenti altrui, se vi percepiamo qualche
forma di opportunismo o di scaltrezza (che nella nostra personale esperienza non si siano tradotti in
incidenti), siamo indotti a imitarli, contribuendo ad alimentare una generale mentalità negativa.


Se non si riflette sui rischi reali, sulle “nostre” cattive abitudini, non si sentirà il bisogno di cambiare
comportamento e di intensificare sulle strade i buoni esempi, che sono il contraltare più incisivo
all’attuale convivenza, così colpevolmente superficiale. Ed è questo il credo adottato da Fraternità
della Strada
i cui associati, esponendone il simbolo per garantire la necessaria continuità, si impegnano
ad applicare semplicemente in prima persona quel rispetto e quella correttezza che ci si aspetta (invano!)
“dagli altri”.


La speranza è che Enti Pubblici, Corpi, Autoscuole, Associazioni, Università, scuole superiori e anche
grandi Aziende valutino l’opportunità di avvalersi di questo Corso: occorrono infatti quanto mai una
nuova cultura e una diversa visione della nostra vita sulle strade, che sono la nostra casa comune, ma
che nessuno vive come tale.


Maggiori informazioni sulla completezza dello studio e del suo utilizzo si potranno chiedere con una
mail a: > Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. <

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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Giugno 2016 23:25
 
ITINERARIO PSICOLOGICO DEGLI INCIDENTI STRADALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Aprile 2016 21:20

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Giovedì 28 aprile, ospiti della Provincia di Brescia a Palazzo Broletto, è indetta una conferenza-stampa a inviti, nel corso della quale la Dott.ssa Claudia Fabris, esperta di psicologia del traffico, illustrerà questo nostro studio che spiega le dinamiche psicologiche che ci espongono agli errori e quindi agli incidenti. Il Corso potrà essere poi utilizzato da Enti, Corpi, associazioni, Università, Scuole superiori e aziende per diffondere una migliore cultura educativa e preventiva.

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Aprile 2016 23:23
 
Guida d'inverno PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 04 Febbraio 2014 00:52

Nella stagione invernale, sia per le condizioni del tempo che per quella delle strade, occorrono alcuni accorgimenti di base:
* raddoppiare l’attenzione e la concentrazione nella guida;
* disporre di pneumatici invernali o di catene da neve. Mai di pneumatici usurati;
* informarsi sulle previsioni meteorologiche nel caso di viaggi medio-lunghi.

a) In caso di nebbia
La distanza di sicurezza diventa fondamentale. Mai, inoltre, addentrarsi a velocità sostenuta in un banco di nebbia. Quando se ne nota uno, diminuire progressivamente la velocità, azionando semmai le luci di sicurezza.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Febbraio 2014 00:59
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Principali Iniziative del 2013 PDF Stampa E-mail
Martedì 04 Febbraio 2014 00:16

Alcune delle attività dell'associazione nel 2013:

  • Inchiesta: “I problemi nel soccorso”. Ostacoli per i soccorritori e le loro associazioni.
  • Cinque interviste RAI su “Pericoli e difetti nelle varie categorie di utenza”
  • Studio “Automobilisti non assicurati: potenziali pirati”
  • Considerazioni e approfondimenti sulle statistiche degli incidenti stradali
  • Mamme e bimbi sui mezzi pubblici: mode poco educative
  • Campagna media: “Fraternità della Strada come alternativa”
 
Per che diavolo dovrei aderire a Fraternità della Strada? PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Ottobre 2011 21:48

La strada, anzichè essere considerata come la nostra casa comune, è diventata il luogo dove riversare le nostre frustrazioni e i nostri bisogni di compensazione.

A livello razionale ci immettiamo sulle strade con indifferenza, ma nel nostro subconscio viviamo gli altri utenti come degli attentatori della nostra incolumità e di quella dei costosi veicoli che cavalchiamo. Ma non pensiamo che anche noi, agli occhi degli altri, facciamo parte di questo ingranaggio.

Sulle strade si è così formata una comune mentalità negativa, dove tutti (chi più chi meno, ma tutti) alimentiamo lo “stress da traffico” e cioè quella tensione che, raggiunta un’inavvertibile soglia, riduce fisiologicamente le capacità valutative, i riflessi, i tempi di reazione e lo stesso autocontrollo, inducendoci a commettere errori e ad esporci quindi agli incidenti.

 

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